Due approfondimenti tematici integrano il testo della monografia su questioni che il volume tratta in forma sintetica ma che meritano una trattazione più estesa per il lettore che voglia padroneggiare gli strumenti concettuali e operativi del framework APDG-HARMONY. A differenza delle appendici, che documentano il caso empirico e forniscono template operativi, gli approfondimenti sviluppano argomentazioni teoriche e critiche che accompagnano e approfondiscono specifici capitoli del volume.
Adattamento del Business Model Canvas per le destinazioni#
Il Business Model Canvas di Osterwalder & Pigneur (2010) è stato concepito per imprese singole; la sua trasposizione all’ecosistema-destinazione - sistema policentrico in cui nessun attore controlla l’intera catena del valore - richiede una rielaborazione concettuale che il framework APDG-HARMONY sviluppa in forma di BMC a undici blocchi. L’approfondimento illustra la logica di questa rielaborazione: perché il blocco «Attrattori e risorse specifiche» sostituisce il tradizionale «Risorse chiave»; come il blocco «Network interno» cattura le dinamiche di co-orchestrazione tra DMO e stakeholder; in che modo il Canvas così adattato diventa uno strumento di co-progettazione collettiva piuttosto che di pianificazione monocentrica.
Sono descritte le quattro fasi del processo di costruzione partecipata del BMC della destinazione (mappatura AS IS, co-progettazione TO BE, validazione con gli stakeholder, integrazione con la Destination Balanced Scorecard) e i presupposti metodologici che rendono il processo efficace: le condizioni di fiducia minima tra i partecipanti, la composizione equilibrata dei tavoli di lavoro, la gestione delle asimmetrie informative e la traduzione degli esiti in decisioni operative vincolanti.
Schede bibliografiche: autori italiani#
Il framework APDG-HARMONY dialoga estesamente con la tradizione italiana degli studi sul turismo e sull’economia dei sistemi locali. Le schede illustrano il contributo specifico di ciascun autore e la modalità con cui tale contributo è stato rielaborato e incorporato nel modello, distinguendo ciò che è stato ereditato, ciò che è stato criticato e ciò che è stato superato.
Le schede coprono: Giacomo Becattini e il paradigma del distretto industriale come matrice concettuale per pensare la destinazione come sistema relazionale territorialmente radicato; Massimo Rispoli e Manuela Tamma con il SGDM® (Sistema di Gestione della Destinazione-Marchio) come antecedente diretto del framework, di cui vengono ricostruiti contributi fondativi e limiti strutturali; Mario Sciarelli e la governance inter-istituzionale come condizione di efficacia dei sistemi turistici locali; Roberto Sainaghi con la critica all’isomorfismo istituzionale nelle DMO italiane; e gli altri autori della tradizione sistemico-vitale (Golinelli, Barile) che hanno influenzato la concezione della destinazione come sistema vivente a geometria variabile.