Questa appendice ricostruisce la mappa degli stakeholder dell’ecosistema-destinazione con i canali di engagement appropriati, i criteri per evitare asimmetrie di potere digitale e gli indicatori di partecipazione autentica rispetto al tokenismo. Il materiale è ricavato dal Capitolo 3 (§§ 3.2.1–3.2.2) e dalla Figura 3.1 della monografia.

La matrice Potere-Legittimità-Urgenza (Mitchell et al., 1997)#

La mappatura degli stakeholder si fonda sull’incrocio di tre dimensioni:

  • Potere: capacità di influenzare le decisioni della DMO
  • Legittimità: riconoscimento sociale del diritto a essere ascoltati
  • Urgenza: tempestività e pressione delle richieste avanzate

Sette tipologie di stakeholder:

TipologiaCaratteristicheStrategia di engagement
DefinitiviAlto potere + alta legittimità + alta urgenzaCo-decisione; tavoli permanenti con mandato deliberativo
DominantiAlto potere + alta legittimità + bassa urgenzaCoinvolgimento attivo; comitati consultivi
PericolosiAlto potere + bassa legittimità + alta urgenzaMonitoraggio stretto; canali di ascolto formali
DipendentiBasso potere + alta legittimità + alta urgenzaRappresentanza rafforzata; capacity building
DiscrezionaliBasso potere + alta legittimità + bassa urgenzaConsultazione periodica; forum tematici
DormientiAlto potere + bassa legittimità + bassa urgenzaMonitoraggio; informazione proattiva
LatentiBasso potere + bassa legittimità + bassa urgenzaInformazione; monitoraggio per mutamenti futuri

Ri-mappatura: la composizione degli stakeholder muta nel tempo. La DMO deve effettuare ri-mappature con cadenza almeno annuale, con aggiornamenti semestrali in risposta a eventi significativi (Gutterman, 2023).

Mappa degli stakeholder della destinazione con canali di engagement#

Categoria di stakeholderEsempi tipiciPotereLegittimitàUrgenzaCanale primarioCanale secondarioLivello partecipazione (Arnstein)
Istituzioni pubbliche (capofila)Comune promotore; RegioneAltoAltoAltoTavolo meta-strategico; delibereCo-decisione formaleControllo condiviso (gradino 7–8)
Comuni partnerComuni soci della DMOAltoAltoMedio-altoTavolo di coordinamentoForum annualePartenariato (gradino 6)
Grandi operatori ricettiviCatene alberghiere; villaggiAltoMedioAltoClub di prodotto; tavoli tematiciCo-marketing; newsletterCoinvolgimento attivo (gradino 5)
Associazioni di categoriaFederalberghi; ConfcommercioAltoAltoMedioTavoli tematici; rappresentanza istituzionaleConsultazione periodicaPartenariato (gradino 6)
Micro-imprese localiAgriturismi; artigiani; guideBassoAltoMedioWorkshop; living labNewsletter; portaleCoinvolgimento attivo (gradino 5)
ResidentiCittadini comuniBasso-medioAltoVariabileForum deliberativi; piattaforma digitaleSurvey SLO; assembleeConsultazione / partenariato (gradino 4–6)
Comitati civici e ambientalistiComitati di quartiere; WWF localeMedioAltoAltaTavoli tematici specifici; forumAudizioni pubblichePartenariato (gradino 6)
Lavoratori stagionaliDipendenti stagionali del turismoBassoMedioVariabile[Canale da strutturare, limitazione riconosciuta nel testo]Rappresentanze sindacali di settore; comunicazioni tramite datori di lavoroBasso nel caso SPiDIT (bias strutturale riconosciuto)
Comunità migrantiLavoratori immigratiBassoMedioVariabile[Canale da strutturare, limitazione riconosciuta nel testo]Sportelli di mediazione culturale; associazioni di comunità nazionali nel territorioEsclusi nel caso SPiDIT (bias strutturale riconosciuto)
Media localiQuotidiani; radio locali; bloggerMedioMedioAltoComunicati stampa; incontri periodiciPortale DMO; social mediaInformazione (gradino 3)
Università e centri di ricercaDipartimenti universitariMedioAltoBassoPartnership scientifiche; living labPubblicazioni congiunteCoinvolgimento attivo (gradino 5)
VisitatoriTuristi presenti e potenzialiBasso-medioBassoVariabilePiattaforme digitali; app di destinazioneUser-generated contentConsultazione / informazione (gradino 3–4)

Continuum dei canali di engagement (intensità crescente)#

LivelloCanaleStakeholder targetCosto DMOEfficacia per SLO
InformazioneNewsletter; portale web; social media; comunicati stampaStakeholder a basso coinvolgimentoBassoLimitata
ConsultazioneSurvey periodiche; focus group; audizioni pubblicheStakeholder a coinvolgimento medioMedioModerata
Coinvolgimento attivoWorkshop di co-progettazione; comitati consultivi; living labStakeholder ad alta legittimitàAltoAlta
Co-decisioneTavoli permanenti con mandato deliberativo; governance partecipataStakeholder definitiviMolto altoMolto alta

Criteri per evitare asimmetrie di potere digitale#

Le piattaforme digitali riproducono e talvolta amplificano le asimmetrie di potere se non sono progettate con consapevolezza. La DMO deve garantire:

CriterioMisura operativa
Accessibilità tecnicaPiattaforme funzionanti su dispositivi low-cost; interfacce in linguaggio semplice
Accessibilità linguisticaDocumenti tecnici tradotti in linguaggio accessibile; versioni in lingue straniere per comunità migranti
Accessibilità cognitivaFormazione ai partecipanti sull’uso degli strumenti digitali (capacity building)
Peso deliberativo definitoI contributi online hanno peso esplicito nei processi decisionali (dichiarato ex ante)
Prevenzione del digital divideCanali analogici alternativi (assemblee fisiche, telefono) per stakeholder non digitalizzati
Moderazione attivaPresenza di un moderatore che bilanci le voci dominant online
Trasparenza degli algoritmiNessun filtro algoritmico occulto sui contributi dei partecipanti

Indicatori di partecipazione autentica vs. tokenismo#

La scala di Arnstein (1969) distingue 8 gradini dalla manipolazione al controllo cittadino. Gli indicatori seguenti aiutano a posizionare il livello effettivo della partecipazione:

IndicatoreTokenismo (gradini 1–3)Partecipazione autentica (gradini 4–8)
Accesso alle informazioniInformazioni incomplete o tardiveInformazioni complete, tempestive e comprensibili
Potere decisionale realeConsultazione senza impegno di recepimentoDecisioni formalmente vincolate ai risultati partecipativi
Tracciabilità dei contributiI contributi non sono documentati o non sono rintracciabiliOgni contributo è verbalizzato e la DMO spiega come è stato considerato
Rappresentanza degli stakeholder deboliSolo stakeholder organizzati e risorseMeccanismi di rappresentanza rafforzata per micro-imprese, residenti, lavoratori
Capacity buildingAssenteInvestimento in formazione delle competenze necessarie per partecipare
Rotazione della rappresentanzaStessi attori permanentiRotazione periodica con criteri trasparenti
% decisioni influenzate dai partecipanti< 20%> 50%
Soddisfazione procedurale (survey)< 60% soddisfatti del processo> 70% soddisfatti del processo

Composizione ottimale dei tavoli tematici (da letteratura e caso SPiDIT)#

L’esperienza delle DMO italiane più evolute suggerisce la seguente composizione:

  • Operatori economici: non più del 40%
  • Istituzioni pubbliche: non più del 30%
  • Società civile (residenti, associazioni): almeno il 30%
  • Meccanismo di rotazione: rinnovo di un terzo dei membri ogni due anni