Dodici appendici (A–L) raccolgono i materiali operativi, le tabelle, i template e i protocolli ai quali le note a piè di pagina della monografia rimandano con la formula «si veda il sito della monografia». Le appendici non riproducono il testo del volume, ma lo integrano con dati quantitativi, strumenti compilabili e documentazione di processo che avrebbero appesantito la lettura continua senza aggiungere valore argomentativo.
Ciascuna appendice è concepita con una duplice funzione: documentativa, per chi voglia verificare le fonti e la consistenza empirica delle affermazioni del testo; operativa, per i professionisti e i ricercatori che intendano applicare il framework APDG-HARMONY a contesti diversi dalla Riviera e Borghi del Piceno. I template e le checklist sono progettati per essere adattati al proprio contesto specifico.
Appendice A - Caso SPiDIT: scheda estesa#
Documentazione completa del proof-of-concept SPiDIT (Sviluppo Policentrico Integrato della Destinazione nella Riviera e Borghi del Piceno): cronologia delle tre fasi progettuali (2023–2025), mappa degli attori con ruoli e mandati, elenco dei deliverable per fase e set di KPI di monitoraggio. Costituisce il riferimento empirico primario per la lettura del Capitolo 5.
Appendice B - Protocollo metodologico#
Descrive il disegno della ricerca che sorregge il volume: le scelte epistemologiche, i criteri di selezione e triangolazione delle fonti (letteratura scientifica, documenti di progetto, interviste, dati statistici), la struttura dell’analisi qualitativa e la mappa delle ibridazioni concettuali tra le tradizioni disciplinari integrate nel framework. Risponde alla domanda su come e perché il modello è stato costruito nel modo in cui è stato costruito.
Appendice C - Indicatori territoriali e path dependence / path plasticity#
Matrice completa degli indicatori territoriali del caso SPiDIT, organizzati in sei famiglie: demografici, turistici, di path dependence (sentiero bloccato), di path plasticity (leve di riorientamento), strutturali del tessuto imprenditoriale e ambientali. Include il quadro concettuale della Geografia Economica Evolutiva applicato alla lettura delle traiettorie di sviluppo della destinazione.
Appendice D - Tavole sinottiche e template compilabili#
Tavole sinottiche capitolo per capitolo - dai concetti chiave alle implicazioni manageriali - e checklist di applicazione del framework APDG-HARMONY con sistema di punteggio per diagnosticare il livello di maturità di una destinazione rispetto ai pilastri P (Policentrismo), A (Agilità), J (Giustizia) e Y (Yield olistico). Lo strumento guida la DMO nel passaggio dall’autovalutazione alla definizione delle priorità di intervento.
Appendice E - Tabella comparativa autori#
Tavola autore-per-autore che mette a confronto le principali ipotesi di ricerca, le variabili analizzate, i limiti riconosciuti e il contributo specifico apportato al modello APDG-HARMONY. Copre sia gli autori internazionali fondativi (Ostrom, Mouffe, Kaplan & Norton, Osterwalder & Pigneur, Boschma & Martin) sia la tradizione italiana (Becattini, Rispoli & Tamma, Sciarelli, Sainaghi).
Appendice F - Schede critiche: riferimenti internazionali#
Schede critiche estese dei quadri teorici internazionali con cui il framework dialoga: il SGDM® di Rispoli & Tamma con i suoi contributi e limiti; la Service-Dominant Logic di Vargo & Lusch e la co-creazione di valore; la governance policentrica nella tradizione ostromiana; il local turn negli studi turistici e la critica alle visioni deterministiche delle risorse. Ciascuna scheda ricostruisce la genealogia teorica e l’eredità operativa per il framework.
Appendice G - Protocollo operativo di gestione del conflitto#
Specifiche operative complete del protocollo di escalation a tre livelli progressivi: trigger di attivazione, soggetti competenti, tempi massimi, criteri di esito e condizioni per il passaggio al livello successivo. Include i form compilabili per la segnalazione dei conflitti e la verbalizzazione degli esiti, con le indicazioni per la condivisione degli apprendimenti sistemici ai tavoli di governance.
Appendice H - Toolkit di pianificazione adattiva#
Guida operativa agli sprint strategici a 90 giorni: cadenzamento delle quattro fasi (sensing, planning, esecuzione, review), template del backlog di sprint, format degli stand-up settimanali, criteri della decisione collegiale scale/pivot/kill al termine di ogni ciclo. Include esempi tratti dal caso SPiDIT e indicazioni per la gestione delle retrospettive come dispositivi di apprendimento a circuito doppio.
Appendice I - Matrice stakeholder / canali e inclusione digitale#
Matrice incrociata che mappa le categorie di stakeholder della destinazione rispetto ai canali di engagement (digitali e in presenza) e ai livelli della scala di partecipazione (informazione, consultazione, coinvolgimento attivo, co-decisione). Include i criteri di inclusione digitale per prevenire asimmetrie di potere nei processi partecipativi e le strategie di capacity building per gli stakeholder con minore alfabetizzazione digitale.
Appendice J - Matrice indicatori SLO#
Sistema completo di indicatori per il monitoraggio della Social License to Operate: famiglia della percezione (soddisfazione residenti, equità distributiva percepita, sentiment media locali), famiglia del comportamento (partecipazione ai tavoli, variazione prezzi immobiliari), famiglia istituzionale (contenziosi aperti, delibere restrittive, proteste organizzate). Include la formula dell’indice sintetico SLO, le soglie di allerta per livello e il template del rapporto periodico alla comunità.
Appendice K - Vademecum operativo DMO#
Guida sintetica per la DMO applicante: policy di comunicazione etica per i diversi pubblici di stakeholder, sistema integrato di KPI sulle quattro dimensioni dello yield olistico (economica, comunitaria, ambientale, governance), criteri di accountability e rendicontazione pubblica. Risponde alla domanda pratica «come gestisce la DMO la comunicazione quotidiana con stakeholder eterogenei senza perdere coerenza strategica?»
Appendice L - Template degli strumenti#
Template compilabili dei tre principali strumenti operativi del framework: la Destination Balanced Scorecard evoluta a sette prospettive (economica, comunitaria, ambientale, esperienziale, processi interni, governance, apprendimento e innovazione) con obiettivi, indicatori, unità di misura, baseline e target; il protocollo di escalation con form di segnalazione e verbale di esito; il cruscotto SLO con indicatori, soglie e griglia di interpretazione dell’indice sintetico.